STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

TITOLO I. Disposizioni generali

Art. 1 Costituzione

È costituita a tempo indeterminato l’Associazione di promozione sociale denominata “Volontari del Bello” con sede in Salò via Fantoni nr. 49.

Essa è retta dal presente Statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

L’Associazione è apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro.

Art.2 Finalità

  • Salvaguardare, valorizzare l’ambiente naturale e urbanistico di Salò, il territorio salodiano e più in generale quello gardesano, promuoverlo e favorirne lo sviluppo;
  • Promuovere, coordinare e sostenere le iniziative nei campi culturale, sociale e artistico, anche con spettacoli, mostre e altre manifestazioni artistiche e culturali;
  • Favorire la riflessione, il confronto, lo sviluppo culturale degli associati in ogni forma e settore, coordinando e organizzando ricerche, studi, viaggi, incontri, dibattiti, corsi di formazione;
  • Formare gruppi di lavoro, di riflessione e studio, non limitati ai soli soci, su temi culturali, ambientali, economici, sociali e su ogni altro argomento ritenuto dall’Associazione meritevole di attenzione;
  • Collaborare con le istituzioni, le associazioni e le organizzazioni sociali, mantenendo la propria autonomia e le proprie caratteristiche.

L’Associazione potrà inoltre svolgere le attività ritenute idonee al raggiungimento dello scopo sociale e potrà fornire, a soci e a terzi, servizi che per la loro natura rientrino nel contesto dello scopo sociale.

TITOLO II. Aderenti

Art.3 Adesione e Ammissione

Sono soci della Associazione tutte le persone fisiche o giuridiche, enti pubblici o privati, associazioni, cittadini residenti o no, che ne facciano richiesta scritta dichiarando di condividere gli scopi statutari.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fatto salvo il diritto di recesso.

L’ammissione del socio è subordinata al versamento di una quota associativa rinnovabile annualmente.

L’accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo può essere negato. Il diniego deve essere comunicato in forma scritta.

I soci devono attenersi al presente statuto,osservare eventuali regolamenti interni e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

La qualifica di socio dà diritto a frequentare i locali sociali e a partecipare alle attività sociali.

I soci prestano volontariamente e gratuitamente il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali ed esercitano in forma gratuita la propria attività in cariche associative.

Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile, deve essere determinato annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo.

Art.4 Soci Fondatori

Sono soci fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione.

e

Art.5 Perdita della qualità di socio

La qualità di socio si perde per:

  • Recesso: le dimissioni volontarie devono essere comunicate tramite lettera sottoscritta indirizzata al Consiglio Direttivo;
  • Decadenza ed esclusione:
    • l’esclusione e la decadenza devono essere deliberate dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo;
    • può essere escluso il socio che violi le norme statutarie, i regolamenti o le delibere legalmente adottate dagli organi dell’Associazione, che tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione, che rechi danni gravi, anche morali, all’Associazione, oppure in presenza di altri gravi motivi;
    • la decadenza può essere deliberata qualora il socio, senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento del contributo associativo annuale;
    • il socio decade per causa di morte;
    • l’esclusione e la decadenza diventano operanti dall’annotazione nel libro dei soci;
    • le deliberazioni prese in materia di decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari in forma scritta.

I soci recedenti, esclusi o decaduti non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuo versato.

TITOLO III. Organi dell’Associazione

 

Art. 6 Organi dell’associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. L’Assemblea degli aderenti;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Le Commissioni finalizzate.

6.1. L’Assemblea

Gli associati hanno poteri e responsabilità sociali, costituiscono le assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione, e godono dell’elettorato attivo e passivo.

L’Assemblea è composta da tutti i membri aderenti che come tali risultino iscritti all’Associazione al tempo della convocazione e che sono in regola con il pagamento della quota associativa.

Ogni membro partecipa all’Assemblea con diritto di voto.

L’Assemblea:

  1. Provvede alla nomina dei Consiglieri;
  2. Approva gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione proposti dal Consiglio Direttivo;
  3. Delibera sulle modifiche al presente Statuto a maggioranza assoluta degli associati;
  4. Approva il bilancio annuale, delibera sulla destinazione del patrimonio sociale durante la vita dell’associazione stessa;
  5. Delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione, la devoluzione del suo patrimonio a fini di utilità sociale.

6.1.1 Convocazione, validità e votazioni dell’Assemblea

– L’Assemblea si riunisce su convocazione della Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno.

– Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.

– L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli aderenti, in proprio o a mezzo delega scritta da conferirsi esclusivamente ad altri aderenti. Ogni aderente non può avere più di due deleghe.

– In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega nei limiti sopra specificati.

– L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Normalmente l’Assemblea vota per alzata di mano. Su decisione del Presidente, per decisioni di particolare importanza, la votazione può essere effettuata per scrutinio segreto. In questo caso il Presidente può scegliere due scrutatori tra i presenti.

– L’Assemblea straordinaria degli associati approva le modifiche statutarie e delibera sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.

– L’Assemblea si riunisce ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con l’indicazione della materia da trattare, da almeno un quinto degli associati. In questo caso la convocazione deve aver luogo entro 30 giorni dalla data della richiesta.

– L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in sua assenza dal Vicepresidente o dal consigliere anziano, ovvero dalla persona designata dall’Assemblea stessa.

6.2 Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a sette Consiglieri eletti dall’Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo dura in carica per la durata di quattro anni. I Consiglieri sono rieleggibili.

Il primo Consiglio Direttivo è nominato dai soci fondatori all’atto costitutivo e rimane in carica cinque anni.

Il Consiglio nomina a maggioranza, tra i propri componenti, un Presidente, un Vicepresidente, un Tesoriere ed altre eventuali cariche che ritenga necessarie.

Il Consiglio si riunisce dietro convocazione del Presidente e quando ne sia fatta richiesta da almeno metà dei suoi membri.

Il Consiglio è investito di più ampi poteri per la gestione dell’Associazione:

– Stipula tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

– Compila i regolamenti interni che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione e il suo funzionamento organizzativo;

– Delibera sull’attuazione del programma di attività approvato dall’assemblea;

– Delibera l’ammissione, la decadenza e l’esclusione degli associati;

– Compila i bilanci e li presenta all’Assemblea per l’approvazione

– Decide sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali;

-Cura l’ordinaria e la straordinaria amministrazione.

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di due terzi dei Consiglieri, le delibere vengono effettuate a maggioranza semplice. In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede.

Dalle riunioni del Consiglio è sempre redatto, su apposito libro, il relativo verbale che deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

In caso di mancanza di uno o più componenti del Consiglio, quelli rimasti in carica possono convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti, oppure possono cooptare un altro consigliere scelto tra gli associati.

6.3 Presidente del Consiglio Direttivo

Il Presidente dura in carica quattro anni ed è rieleggibile. Nel primo Consiglio Direttivo il Presidente dura in carica 5 anni. Il Presidente può essere revocato con il voto dei due terzi dei Consiglieri.

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali:

  • Rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
  • Nomina il Segretario
  • Convoca l’Assemblea
  • Convoca il Consiglio Direttivo
  • Cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del consiglio direttivo;

6.4 Vicepresidente del Consiglio Direttivo

Il Vicepresidente collabora a stretto contatto con il Presidente e lo sostituisce ogni qualvolta questo sia assente o impedito all’esercizio delle proprie funzioni, e in qualunque mansione venga espressamente delegato dal Presidente.

6.5 Segretario del Consiglio direttivo

Il Segretario è nominato dal Presidente.

Il Segretario: cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo seguendo le indicazioni del Presidente; redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee; si occupa della corrispondenza dell’associazione; cura la compilazione libri sociali.

6.6 Tesoriere

Il Tesoriere cura la parte contabile, finanziaria ed economica dell’associazione seguendo le indicazioni del Presidente e redigere il bilancio consuntivo.

6.7 Commissioni Finalizzate

Possono essere istituite commissioni finalizzate dal Consiglio Direttivo, su propria iniziativa o su indicazione dell’Assemblea, allo scopo di curare progetti specifici.

Il Coordinatore di ogni commissione, designato dal Consiglio Direttivo, deve essere un socio dell’Associazione, può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto per riferire sulla propria attività o chiedere indicazioni. I componenti delle Commissioni possono essere soci o consulenti esterni scelti in ragione di specifiche competenze.

TITOLO IV. Patrimonio e Bilancio

Art. 7 Risorse economiche

I mezzi finanziari sono costituiti:

  • dalle quote associative, rinnovabili annualmente, il cui importo è stabilito ogni anno dal Consiglio Direttivo;
  • da altri contributi degli associati, di enti, di privati e di altre associazioni;

Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in appositi inventari, compilati a cura del Segretario, depositati presso la sede dell’Associazione e consultabili, su richiesta, dagli aderenti.

Art. 8 Avanzi di gestione

All’Associazione è vietato distribuire, anche in un modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO V. Disposizioni finali

Art. 9 Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei tre quarti degli aderenti all’Associazione sia in prima sia in seconda convocazione.

L’Assemblea determina le modalità della liquidazione, nomina uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i soci e determinandone i poteri.

In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio che residua deve essere devoluto ad altra associazione con analoghe finalità di pubblica utilità, ovvero all’Amministrazione Comunale di Salò, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art .10 Clausola compromissoria

Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’Associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un collegio arbitrale composto da tre arbitri, amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Brescia. Gli arbitri giudicheranno ex buono et aequo, senza formalità di procedura, con giudizio inappellabile della loro maggioranza, entro 90 giorni.

Art. 11 Legge applicabile

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alla disciplina, in materia di Enti, contenuta nel libro I del codice civile e, in subordine, alla normativa specialistica di settore.